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POSTER DINAMO al XXI Congresso SItE

 

Dal 3 al 6 ottobre 2011 si svolge presso l’Università degli Studi di Palermo il XXI Congresso della Società Italiana di Ecologia.

Il congresso dal tema “I limiti dello sviluppo: beni e servizi ecosistemici, impatti e gestione” ha il proposito di individuare e suggerire le possibili azioni per una relazione sostenibile tra la specie umana e i sistemi naturali.

Durante i lavori sarà presentato il poster Il Progetto Life+ DINAMO per la conservazione della biodiversità e la valutazione dei servizi ecosistemici in un territorio rurale dell’Italia Meridionale (Basso Molise).

 

Per maggiori informazioni consultare il seguente link:  http://www.unipa.it/site2011/index.html

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Azioni concrete

AZIONE C.7 Recupero della vegetazione nativa in aree marginali e lungo i confini delle aziende agricole


Descrizione dell’intervento

Questa azione prevede la riqualificazione ambientale di aree private marginali, quali le aree aziendali scarsamente utilizzate e le fasce di rispetto di torrenti e fossi, spesso abbandonate o utilizzate come aree produttive a discapito della sicurezza, che più utilmente possono essere utilizzate a fini di miglioramento della qualità ambientale. I boschi di querce e i boschi degli ambienti umidi e ripariali sono attualmente divenuti rari e vengono tutelati dalle normative europee e nazionali perché elementi del paesaggio dove si concentra un’alta biodiversità vegetale e animale. L’obiettivo è quello di ampliare gli spazi naturali negli agro-ecosistemi, aumentando la naturalità e la biodiversità nelle aree prossime ai siti SIC e ZPS della rete ecologica Natura 2000.

Risultati attesi

Recupero di 5 ettari di aree non produttive o prossime a corsi/bacini d’acqua per la ricostituzione della vegetazione arbustiva e arborea locale, ricreando degli habitat boscati di rilevante significato ecologico. Ricomparsa di specie animali di particolare interesse comunitario (clicca qui per maggiori informazioni)

Fasi del lavoro

1) Attivazione buone pratiche

2) Rimozione di eventuali specie legnose esotiche

3) Recinzione delle aree di intervento per ridurre l’impatto antropico

4) Installazione di pannelli illustrativi sulle azioni in corso nell’ambito del progetto LIFE-DINAMO

5) Monitoraggio

 

AZIONE C.6 - Impianto di alberi e arbusti autoctoni su superfici estese

 

Descrizione dell’intervento

Questa azione prevede la riqualificazione ambientale di aree pubbliche estese che attualmente risultano abbandonate o dismesse. L’obiettivo è quello di attivare il ripristino della vegetazione per la creazione di habitat naturali di area estesa in ambiente agricolo, a supporto della realizzazione della Rete Ecologica Regionale.

Risultati attesi

Cinque ettari di aree rinaturalizzate.

Fasi del lavoro

1. Preparazione del terreno

2. Piantagione di alberi e arbusti

3. Installazione di pannelli illustrativi sulle azioni in corso nell’ambito del progetto LIFE-DINAMO

4. Manutenzione dell’impianto

5. Monitoraggio

 

AZIONE C.5 Impianto di alberi e arbusti autoctoni sulle sponde di fiumi, torrenti e fossi


Descrizione dell’intervento

Questa azione prevede la riqualificazione ambientale di aree lungo fossi, torrenti e fiumi.

L’obiettivo è quello di attivare il ripristino della vegetazione naturale attraverso l’impianto di alberi e arbusti nativi lungo fasce ripariali.


 

Risultati attesi

 

 

Fasi del lavoro

1. Preparazione del terreno

2. Messa a dimora di talee

3. Piantagione di alberi e arbusti

4. Installazione di pannelli illustrativi sulle azioni in corso nell’ambito del progetto LIFE-DINAMO

5. Manutenzione dell’impianto

6. Monitoraggio

 

AZIONE C.3: Protezione dei nidi e dei pulcini di Calandra (Melanocorypha calandra), Calandro (Anthus campestris) e Calandrella (Calandrella brachydactyla) in campi con colture cerealicole mediante l’utilizzo di barre d’involo


 

Descrizione dell’intervento:

Applicazione e uso delle barre d’involo per la protezione dei nidi e dei pulcini di Calandra, Calandro e Calandrella.

 

Risultati attesi:

Lo sfalcio dei prati e la mietitura dei cereali coincide con i periodi in cui la fauna si riproduce e quindi con la presenza di pulcini e cuccioli. In caso di necessità di fuga, gli animali selvatici d’istinto abbandonano il rifugio solo all’ultimo minuto. Pertanto, l’installazione e l’utilizzo di dispositivi meccanici posti un paio di metri davanti agli organi lavoratori dei mezzi agricoli, permettono la fuga degli animali prima dell’arrivo della barra falciante. In questo modo si prevede una diminuzione della mortalità per le specie Calandra (Melanocorypha calandra), Calandro (Anthus campestris) e Calandrella (Calandrella brachydactyla), passeriformi che nidificano a terra.

 

Fasi del lavoro:

1. Installazione delle barre d’involo sui mezzi agricoli

2. Addestramento degli agricoltori all’uso delle barre

3. Monitoraggio e controllo dell’attività

 

Per informazioni su calandra, calandro e calandrella clicca qui

 

AZIONE C.2: nidi artificiali per la Ghiandaia marina (Coracias garrulus)

Descrizione dell’intervento:

Realizzazione, installazione e monitoraggio dei nidi artificiali utili all’incremento dei siti di nidificazione della Ghiandaia marina (Coracias garrulus).

Risultati attesi:

L’installazione dei nidi dovrebbe favorire l’aumento della popolazione nidificante di ghiandaia marina nel basso Molise. Spesso, infatti, le ghiandaie marine arrivano durante il periodo migratorio e non si fermano per riprodursi perché non trovano siti idonei nei paesaggi agricoli, dove i grandi alberi, con cavità, sono molto rari o si trovano in aree fortemente disturbate. Inoltre, le ghiandaie marine nidificano in cavità di casolari abbandonati, dove spesso sono soggette a disturbo.

Fasi del lavoro:

1. Costruzione dei nidi

2. Installazione dei nidi

3. Monitoraggio e controllo della struttura dei nidi

Per informazioni sulla ghiandaia marina vai qui

 

 
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